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La Piazza dei Mercanti
FLASHNEWS N. 5 NOVEMBRE 2007 polo espositivo - exibhition center


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La Piazza dei Mercanti: arte e passione convivono a Milano
photo Un’offerta ampia e qualificata, tre mostre, uno spazio dedicato al vintage
Dalle sculture di Giò Pomodoro agli argenti dell’800 di fabbricazione inglese. Dai dipinti ai mobili provenienti da tutta Europa. E ancora, gioielli, bijoux, lampade, tappeti, ceramiche, giocattoli, fumetti, libri, codici sacri, un’area dedicata al Vintage e tanto altro. Questa è La Piazza dei Mercanti, Mostra mercato di Brocantage, Antichità, Modernariato, Collezionismo e Vintage in programma nel quartiere di fieramilanocity dall’8 all’11 novembre (ingresso da Porta Carlo Magno). --> continua
"Tribute to Italian style"
Una mostra realizzata da Franco Jacassi dedicata a Gianni Versace
photo "Tribute to Italian style". Una mostra per rendere omaggio - a dieci anni dalla sua scomparsa - ad uno dei più grandi protagonisti della moda italiana: Gianni Versace, ideatore geniale di uno stile che non ha segnato soltanto e in maniera personalissima la moda, ma che ha occupato in termini di ‘costume’ diversi spazi e modi nel nostro tempo, fino a raggiungere con le sue creazioni ambiti specialissimi come i palcoscenici di teatri lirici.
"Versace ha rappresentato lo stile italiano nel mondo - spiega Franco Jacassi, ideatore e promotore della collezione di abiti e accessori ospitata nell’area Vintage. Negli anni ’80 e ’90 la moda italiana si è ancor più affermata, ha rafforzato e consolidato il suo ruolo di protagonista scavalcando piazze come Parigi, fino a quel momento leader indiscussa. Con Versace c’è stato un grande rapporto professionale. Ha utilizzato moltissimi miei tessuti per le sue collezioni e grazie alla sua creatività e al suo inconfondibile stile ha realizzato capi bellissimi e sempre attuali".
Non è un caso se la mostra è stata allestita nell’area dedicata al vintage, dove la storia del costume e delle moda è raccontata in maniera elegante e raffinata. Perché il vintage è sinonimo di fascino, stile ed eleganza che valica i confini del tempo.
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"Tanto di cappello" a Lorenzo Borghi
Alla Piazza dei Mercanti gli esemplari più belli creati dall’artigiano milanese
photo Il cappello. Non si poteva fare a meno di questo accessorio in passato. Sinonimo di eleganza, classe, stile, ha vissuto un periodo di appannamento, ma è tornato prepotentemente alla ribalta. Quelli artigianali, ormai rarissimi, hanno caratteristiche uniche e potrete ammirarli alla Piazza dei Mercanti, che intende rendere omaggio a questo indiscusso protagonista della moda mondiale.
Nell’area Vintage c’è uno "spazio-chicca" - moquette viola, pareti arancioni - dedicato a una passione che ha varcato i secoli, comune ma personalissima nel modo in cui la si persegue e la si esercita. Lorenzo Borghi, artigiano milanese premiato nel 2007 come ‘Bottega Storica’ dal Comune di Milano, crea e produce da cinquant’anni ogni articolo manualmente, su richiesta ed esigenza di ogni cliente. Modelli per ogni occasione, elegante o sportiva. Affascinato dal cappello, Borghi inizia giovanisimo a lavorare con sete e taffetà, velluto, feltro e paglia, e incontra ‘casi storici’ singolari. Uno su tutti, quello della Regina Elisabetta d’Inghilterra. Che nel 2000, in soggiorno in Italia, accetta soltanto due doni: una bottiglia d’olio e il cappello creato da Borghi per lei, un feltro a tesa, color turchese e albicocca, con fiori dipinti a mano. In mostra alla Piazza dei Mercanti nell’ambito di "Tanto di Cappello" sono esposti alcuni degli esemplari più belli creati dagli anni ’50 ad oggi: toque in raso, velluto e piume di paglia anni ’50 e ’60; cappelli a tesa larghissima anni ’70 con fiori e nastri, fino ai giorni nostri, in colori e forme le più inaspettate. Tutti firmati Lorenzo Borghi.
"Italia Usa: l’arte del fumetto"
Dai personaggi Disney a Jacovitti, per una passione che non ha età
photo Fumetti, prototipi, strisce, statue provenienti dai Disney stores statunitensi, color model e oggetti di scena. C’è lo scaltro Topolino in compagnia della sua inseparabile Minnie, il simpatico quanto sfortunato Paperino alle prese con l’avaro Zio Paperone. E ancora gli amati cuccioli Dalmata della “Carica dei 101”, il cowboy Coccobill che beve solo camomilla e tanti altri protagonisti amati dai bambini e dagli adulti. Perché la passione per i fumetti non ha età.
La Piazza dei Mercanti ospita "Italia Usa: l’arte del fumetto", una mostra con oltre 60 esemplari della collezione privata di Eugenio Falcioni, appassionato d’arte che si definisce "molto eclettico".
"All’interno dell’arte il fumetto ha un suo ruolo ben definito - spiega Falcioni - anche se in Italia poco valorizzato. E’ un mercato che deve essere ben analizzato e approfondito. In questo settore vi sono veri e propri capolavori. Io ho iniziato a collezionare da una decina d’anni, in occasione della nascita di mio figlio. Oggi possiedo circa 500 opere, tra fumetti, disegni e color model".
Chi è il suo personaggio preferito?
"Da bambino Paperino, adesso un po’ tutti. Ma conservo una certo affetto per Zio Paperone e Tex Willer".
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