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Sì Sposaitalia Collezioni: oltre 5.500 i visitatori
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Il 30% degli operatori professionali è giunto dall’estero
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Sono stati 5.536 gli operatori professionali che hanno visitato Sì Sposaitalia Collezioni, di cui il 30% provenienti dall’estero.
“Un risultato più che soddisfacente - commenta l’amministratore delegato di Fiera Milano Expocts Corrado Peraboni - data la particolare congiuntura economica trasversale a tutte le attività produttive. Nota positiva, il generale clima di soddisfazione espresso dalle aziende presenti in fiera”.
Alta la qualità delle collezioni esposte con una particolare attenzione alle produzioni al 100% italiane.
“Proprio sulla qualità del nostro Made in Italy dobbiamo puntare - aggiunge l’amministratore delegato di Fiera Milano Enrico Pazzali - poiché credo che solo attraverso la ricerca del prodotto di alta gamma fatto dalla manodopera italiana si riesca a rialzare la testa e a superare la crisi. Manifestazioni come queste possono essere un valido strumento a disposizione delle aziende italiane”. |
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Eleganza, esclusività, design: Milano capitale della sposa
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I buyers esprimono gradimento e soddisfazione. Un’occasione unica
per cogliere le nuove tendenze e monitorare i trend del mercato |
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Investire per reagire alla crisi, tenere d’occhio i mercati per intercettare quell’auspicata ripresa che si inizia ad intravvedere. Ragionano così gli imprenditori più lungimiranti. E da Sì Sposaitalia Collezioni emerge un segnale confortante in tal senso. Specie leggendo il dato relativo agli operatori esteri, giunti numerosi a Milano, uno dei dati più positivi - e brillanti - di questa edizione. Ai visitatori professionali giunti da ogni parte del mondo vanno aggiunte le delegazioni ufficiali invitate da Fiera Milano Expocts in collaborazione con l’Ice, provenienti da Giappone, Hong Kong, Kazakistan, Usa, Siria, Russia e Regno Unito. “Importiamo da nove anni prodotti italiani e questa è la decima volta che visito Sì Sposaitalia Collezioni dichiara miss Brenda Ng Wing Sze, The Wedding Shop Ltd. (Hong Kong) |
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Ad Hong Kong le spose comprano più vestiti per i loro matrimoni; oltre ad un abito da sposa solitamente acquistano anche 3/4 evening dress per i wedding party. Hanno quindi bisogno di stili differenti, vogliono essere glam come le star di Hollywood, per questo ogni anno sono presente a Milano. Sì Sposaitalia Collezioni è una fiera importante per l’industria degli abiti da sposa ed è una buona occasione per incontrare nuovi designer con nuovi stili e monitorare i trend per il prossimo anno. Credo che sia la rassegna più importante al mondo”.
“La crisi economica mondiale ha sicuramente colpito il business di ogni settore aggiunge Renée Strauss (Renée Strauss for the Bride, USA) - dall’industria dell’ospitalità e del catering a quella del wedding. La base economica dei clienti è ancora forte anche se hanno bloccato gli acquisti almeno per 6-12 mesi, ma guardando oltre sappiamo che assisteremo alla ripresa dell’economia e le vendite saranno maggiori. Avendo un salone a Beverly Hills da 28 anni abbiamo ormai una clientela internazionale: Singapore, Medio Oriente, Europa, Sud America, Canada. Quando le clienti vengono nel nostro salone vogliono qualcosa di davvero particolare. Cercano prodotti che sembrano acquistati in giro per il mondo, in realtà siamo noi che lo facciamo per loro”. |
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“Apulia Italian Excellence”, in passerella la Puglia
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La collettiva coordinata dalla Regione ha aperto le sfilate a Milano
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E’ stata la Puglia ad aprire il calendario di sfilate di Sì Sposaitalia Collezioni. Sotto l’egida dell’Area Politiche per lo Sviluppo Economico, il Lavoro e l'Innovazione della Regione Puglia e in collaborazione con Sprint Puglia, 12 delle aziende pugliesi presenti alla manifestazione hanno presentato una sfilata collettiva denominata “Apulia Italian Excellence”.
“Abbiamo voluto accompagnare la partecipazione delle imprese alla manifestazione fieristica milanese, proprio per aiutarle ad ampliare i rapporti commerciali anche con paesi come il Giappone, la Corea del Sud e il Medio Oriente” ha spiegato il Vice Presidente della Regione e Assessore allo Sviluppo economico, Sandro Frisullo.
“In Puglia e in particolare nella Valle d’Itria viene prodotto il 40% degli abiti da sposa italiani e le esportazioni pugliesi di articoli di abbigliamento e pellicce hanno sviluppato nel 2008 un valore complessivo di circa 208 milioni di euro” .
Alla sfilata, presentata dalla giornalista di RaiDue, Maria Concetta Mattei, hanno partecipato le seguenti aziende:
Artemoda (Carmen Cinefra); Bianca Sposa di Bianco Antonia; Concerto Italia (Sabato Russo); Creazioni Vela srl; |
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| Dalin di Silvino Quaranta (Dalin Vinnì); Esseddi Alta Moda Spose (Rosanna Perrone); Le Spose di Carmen di Clemente Carmela; Luisa di Liotti Luisa (Luisa Sposa); Masbell; Principe Franz; Samantha Spose (Azzurra Collezione); Tria snc di Maria C. & Dco Tria (Pat Maseda). |
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Grande festa a Villa Necchi Campiglio
per la serata inaugurale
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Circa 400 gli ospiti, tra buyers, espositori, protagonisti del mondo della moda
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C’erano operatori del settore, giornalisti della stampa specializzata, rappresentanti delle istituzioni, esponenti del mondo della moda.
Circa 400, a Villa Necchi Campiglio, per la serata inaugurale di Sì Sposaitalia Collezioni.
Promossa da FieraMilanoExpocts in collaborazione con la Regione Puglia i partecipanti hanno ammirato una mostra-immagine dedicata alle specializzazioni produttive delle imprese pugliesi del comparto abiti da sposa e cerimonia.
La serata è poi proseguita degustando le prelibatezze della cucina tipica regionale, rielaborate in chiave moderna e raffinata. |
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Su pambianco.tv lo speciale dedicato a Sì Sposaitalia
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Immagini esclusive, interviste a designer, stilisti e buyer
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Rivivi l’atmosfera e le emozioni di Sì Sposaitalia Collezioni su www.pambianco.tv
Troverete le interviste all'AD di Fiera Milano Expocts, Corrado Peraboni ed ai designer Ines Di Santo, Anne Barge Clegg Presidente di Anne Barge e Badgley Mischka Bride, Suzanne Ermann, Alessandra Avallone, Giuseppe Papini, stilista di Giuseppe Papini e Olga Black, Sabato Russo e Graziella Maggiori, titolare di CM Creazioni.
Ed ancora ai buyer Brenda NG, The Wedding Shop (Hong Kong) e Renée Strauss, Renee Strauss for the Bride (USA). -->> il video
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Gli inglesi? Amano dirsi sì in Toscana
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E’ la meta estera preferita dai cittadini di Sua Maestà per il matrimonio
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Sarà perché il “Chiantishire” rievoca le suggestive campagne della contea dello Yorkshire, sarà per la quiete e la bellezza che avvolge le terre toscane, non da ultimo per la tradizione enogastronomica famosa in tutto il mondo.
Quel che è certo è che tra gli inglesi e la Toscana da alcuni anni è sbocciato un grande amore. Al punto che le coppie di Sua Maestà amano dirsi sì in Toscana. Nel 2008, 850 cittadini inglesi hanno scelto la Regione per celebrare il matrimonio. A rivelarlo, il nuovo console britannico a Firenze, David Broomfield, nel corso di un incontro con il Presidente della Regione Toscana, Claudio Martini. |
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